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- La SAT Società Alpinisti Tridentini lancia un corso online gratuito sulla meteorologia alpina, finanziato con i fondi del PNRR, per migliorare la sicurezza in montagna.
- Il corso, ideato da Innovation Lab Dolomiti, si propone di colmare una lacuna nella preparazione di escursionisti e alpinisti, fornendo competenze per l'analisi personale delle condizioni atmosferiche.
- Il relatore del corso è Simone Klinkon, leader del Servizio Monitoraggio Ambientale Sovramontino (SMAS), esperto in meteorologia, elettronica e didattica digitale.
- Una nozione base: la temperatura diminuisce di circa 1 grado ogni 150 metri di dislivello, il che significa che a 3000 metri potrebbero esserci 0 gradi partendo da 20 gradi a valle.
L’iniziativa, sostenuta dalla SAT Società Alpinisti Tridentini e finanziata grazie ai fondi del PNRR, si prefigge di fornire a chi ama la montagna le competenze necessarie per interpretare i bollettini meteo e individuare i segnali del cambiamento climatico in tempo reale.
Un’opportunità formativa imperdibile
Il corso, ideato da Innovation Lab Dolomiti, si pone come scopo quello di colmare una carenza cruciale nella preparazione di escursionisti e alpinisti: l’abilità di comprendere le dinamiche atmosferiche proprie dell’ambiente montano. Spesso, infatti, ci si basa esclusivamente sulle previsioni fornite da altri, senza sviluppare una personale capacità di analisi e valutazione dei pericoli. L’intento è quello di dotare i partecipanti di un’ulteriore risorsa per godere della montagna con maggiore cognizione e cautela.
Contenuti del corso e docente
Il programma del corso è strutturato per offrire una visione d’insieme esaustiva degli aspetti cardine della meteorologia alpina. I partecipanti impareranno a:
Leggere e interpretare i bollettini meteorologici, comprendendone le diverse componenti e i limiti.
Riconoscere sul campo l’evoluzione del tempo a breve termine, attraverso l’osservazione del cielo, dei venti e della formazione delle nubi.
Comprendere i fenomeni atmosferici tipici dell’ambiente montano, come le inversioni termiche, le brezze di valle e di montagna, e le precipitazioni orografiche.
Capire il funzionamento delle stazioni meteo e la raccolta dati, acquisendo una maggiore consapevolezza delle fonti di informazione disponibili.
Il corso vedrà come relatore Simone Klinkon, ideatore e leader del Servizio Monitoraggio Ambientale Sovramontino (SMAS), un professionista con un solido background in meteorologia, elettronica e didattica digitale. La sua notevole competenza nell’ambito della meteorologia di montagna e la sua abilità nel rendere comprensibili concetti complessi rappresentano un indubbio valore aggiunto per gli iscritti.

L’importanza della meteorologia in montagna
La conoscenza della meteorologia è fondamentale per la sicurezza in montagna. Le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente e in modo imprevedibile, trasformando una piacevole escursione in una situazione di pericolo. La capacità di interpretare i segnali del tempo e di prendere decisioni informate può fare la differenza tra una giornata indimenticabile e un’esperienza traumatica. Questo corso rappresenta un’opportunità unica per acquisire le competenze necessarie per affrontare la montagna con maggiore sicurezza e consapevolezza.
Conclusione: Un passo verso la montagna consapevole
In un’epoca in cui l’accesso alla montagna è sempre più diffuso, è fondamentale promuovere una cultura della sicurezza e della responsabilità. Il corso online di meteorologia di montagna rappresenta un passo importante in questa direzione, offrendo agli appassionati gli strumenti necessari per affrontare l’ambiente montano con maggiore consapevolezza e prudenza.
Amici della montagna, questo corso è un’occasione da non perdere. Immaginate di poter leggere il cielo come un libro aperto, di anticipare i cambiamenti del tempo e di prendere decisioni informate per la vostra sicurezza. La meteorologia di montagna non è solo una scienza, ma un’arte che si impara con l’esperienza e la conoscenza.
Una nozione base: la temperatura diminuisce di circa 1 grado ogni 150 metri di dislivello. Questo significa che se alla partenza ci sono 20 gradi, in vetta, a 3000 metri, potrebbero essercene solo 0!
Una nozione avanzata: l’effetto foehn, un vento caldo e secco che si genera quando l’aria supera una catena montuosa, può causare un aumento improvviso della temperatura e una rapida fusione della neve, aumentando il rischio di valanghe.
Vi invito a riflettere su quanto spesso diamo per scontato il potere della natura. La montagna è un ambiente meraviglioso, ma anche insidioso. Solo con la conoscenza e il rispetto possiamo viverla in sicurezza e godere appieno della sua bellezza.