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- Nel 2019, in Italia, si sono verificati oltre 8000 interventi di soccorso in montagna, evidenziando la necessità di una maggiore preparazione.
- Il Club Alpino Italiano (CAI), in collaborazione con il 118 Romagna e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), offre incontri informativi, come quello del 3 aprile alle 20:30, per fornire strumenti utili ad affrontare le emergenze.
- L'App GeoResQ, gestita dal CNSAS e disponibile gratuitamente per i soci CAI, permette il tracciamento in tempo reale delle escursioni e l'inoltro di richieste di soccorso.
L’importanza della preparazione e della consapevolezza in montagna
La montagna, con la sua bellezza e maestosità, rappresenta un ambiente unico che attrae appassionati di ogni livello. Tuttavia, è fondamentale approcciarsi a questo ambiente con il dovuto rispetto e preparazione. Le statistiche del 2019, che riportano oltre 8000 interventi di soccorso in Italia, sottolineano l’importanza di non sottovalutare i pericoli che si possono incontrare, anche in percorsi apparentemente semplici. Un calcolo errato dei tempi di percorrenza, un improvviso cambiamento meteorologico o un infortunio banale possono trasformarsi rapidamente in situazioni critiche.
Il Club Alpino Italiano (CAI), in collaborazione con il 118 Romagna e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), organizza incontri informativi per sensibilizzare gli appassionati di montagna e fornire loro gli strumenti necessari per affrontare eventuali emergenze in modo consapevole e responsabile. Questi eventi, come quello previsto per il 3 aprile alle 20:30 presso la sede del CAI di Cesena, sono occasioni preziose per acquisire conoscenze fondamentali su come effettuare una richiesta di soccorso efficace e su come funziona l’intervento del Soccorso Alpino.
Come richiedere soccorso in modo efficace
In caso di emergenza in montagna, la tempestività e la precisione delle informazioni fornite sono cruciali per l’efficacia dell’intervento di soccorso. A livello nazionale, il numero di riferimento per le emergenze sanitarie è il 118. Qualora si verificasse un sinistro in contesti montani o speleologici, è necessario sollecitare l’operatore del servizio sanitario d’urgenza ad attivare il CNSAS.
Alternativamente, se disponibile, si può ricorrere al Numero Unico di Emergenza europeo (NUE) 112, il quale è connesso a centrali operative unificate, abilitate a gestire differenti tipologie di situazioni di pericolo.
Quando si effettua una chiamata di soccorso, è fondamentale fornire all’operatore informazioni chiare e precise, tra cui:
- Dati identificativi dell’infortunato (nome, cognome, residenza) e numero da cui si sta chiamando.
- Breve resoconto della circostanza dell’accaduto, precisando l’orario dell’evento, l’eventuale coinvolgimento di altre persone, il numero dei feriti e le loro condizioni di salute.
- Informazioni relative all’attività respiratoria del soggetto coinvolto (presente o assente, regolare o irregolare).
- Descrizione dettagliata del luogo dell’incidente, con riferimenti che lo rendano facilmente identificabile (zona, gruppo montuoso, versante, sentiero, valle, ecc.), fornendo se possibile il toponimo esatto e le coordinate GPS in formato WGS84.
- Condizioni meteorologiche del luogo, con particolare attenzione alla visibilità, alla presenza di vento o di altri eventi significativi.
- Eventuali ostacoli al volo in zona, come elettrodotti, linee elettriche, teleferiche, funivie, cavi sospesi, ecc.
- Notizie o elementi aggiuntivi che possono semplificare le operazioni di assistenza, ad esempio la presenza in loco di soggetti capaci di offrire supporto.
È importante restare a disposizione del personale del NUE 112 (118) e delle squadre di intervento, mantenendo la lucidità e cercando di rassicurare la persona eventualmente lesa.
Inoltre, è consigliabile rimanere in posizione di sicurezza e in zona di copertura telefonica, evitando di spostarsi dal luogo in cui ci si trova per facilitare l’individuazione da parte dei soccorritori.
Kit di pronto soccorso e tecnologie utili
Durante le escursioni in montagna, è fondamentale avere sempre con sé un kit di pronto soccorso ben fornito, contenente tutto il necessario per tamponare le situazioni più semplici e tornare a casa in sicurezza. Un kit di base dovrebbe includere:
- Analgesici (es. Tachipirina)
- Garze sterili in confezione singola
- Disinfettante in flaconcini o in salviettine
- Pomata per contusioni o arnica/pomata per ustioni e punture di insetti
- Guanti in lattice o comunque di protezione
- Telo termico e bustina di ipercalorico
Oltre al kit di pronto soccorso, è utile affidarsi alla tecnologia per aumentare la sicurezza in montagna. I soci CAI possono usufruire gratuitamente dell’App GeoResQ, un servizio di geo-localizzazione gestito dal CNSAS che permette di effettuare il tracciamento in tempo reale delle escursioni e di inoltrare richieste di soccorso attraverso la centrale operativa GeoResQ. Altre app utili includono 112 Where ARE U, che condivide automaticamente la posizione quando si chiama il numero unico d’emergenza, e What3Words, un sistema che assegna 3 parole ad un riquadro di terra di 3×3 metri e funge senza internet.

Responsabilità individuale e importanza dell’assicurazione
Andare in montagna comporta sempre dei rischi, e la responsabilità individuale gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incidenti. È importante pianificare l’uscita in base alle condizioni meteo e alle capacità dei partecipanti, studiare il percorso nei dettagli, comunicare a un familiare o a un amico i propri programmi e avere sempre con sé l’attrezzatura corretta. Non bisogna mai avere paura di tornare indietro, e bisogna essere consapevoli dei propri limiti.
Un aspetto spesso sottovalutato è l’importanza di avere un’assicurazione adeguata che copra i costi in caso di soccorso. L’intervento dell’elicottero o dei soccorritori a piedi può costare migliaia di euro, e le regole e i costi variano da regione a regione. Un’assicurazione, spesso messa a disposizione dai vari Club Alpini, può evitare brutte sorprese e garantire la tranquillità necessaria per affrontare le escursioni in montagna.
La richiesta di intervento del soccorso alpino deve avvenire esclusivamente quando strettamente necessario e giustificato.
In qualsiasi circostanza, l’allerta ai servizi di assistenza montana deve avvenire unicamente in presenza di una reale necessità.
Sebbene i team di salvataggio siano sempre operativi, occorre tenere a mente che l’impiego di tali risorse in situazioni che non costituiscono vere emergenze potrebbe precluderne la disponibilità per persone che si trovino in una condizione di pericolo concreto.
Conoscere per Proteggere: Un Imperativo per gli Amanti della Montagna
La montagna, amica severa, esige rispetto e preparazione. Come un antico adagio montanaro recita, “Non sfidare la montagna, ma conoscila e rispettala“. Questa saggezza popolare racchiude un principio fondamentale: la conoscenza del territorio, delle tecniche di sopravvivenza e delle procedure di soccorso è essenziale per chiunque si avventuri in alta quota.
Una nozione base, spesso trascurata, è la capacità di orientamento con cartina e bussola. In un’era dominata dal GPS, la familiarità con questi strumenti tradizionali può fare la differenza in caso di guasto tecnologico o assenza di segnale. Parallelamente, una conoscenza avanzata delle tecniche di autosoccorso, come la costruzione di un riparo di emergenza o la stabilizzazione di una frattura, può trasformare una situazione potenzialmente fatale in un inconveniente gestibile.
La montagna non è un parco giochi, ma un ambiente complesso e dinamico. Ogni passo, ogni decisione, deve essere ponderata con attenzione. La preparazione non è solo una questione di equipaggiamento, ma soprattutto di consapevolezza e responsabilità. Riflettiamo, quindi, sul nostro approccio alla montagna, e cerchiamo di acquisire le competenze necessarie per vivere questa esperienza in modo sicuro e appagante. Ricordiamoci che la vera conquista non è la vetta, ma il ritorno a casa sani e salvi, arricchiti da un’esperienza indimenticabile.
- Comunicati stampa ufficiali del Club Alpino Italiano, utili per approfondimenti.
- Sito ufficiale del CNSAS, per conoscere struttura e attività di soccorso.
- Informazioni ufficiali sui servizi di emergenza-urgenza in Emilia-Romagna, inclusi i CAU.
- Informazioni ufficiali CNSAS sulla procedura corretta per richiedere soccorso in montagna.